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Queste sono le tre campagne nazionali che il gruppo promotore propone di fare subito. Abbiamo selezionato queste campagne perchè sono urgenti e in linea con il tema della politicità sociale; poi insieme a quanti aderiranno alla rete decideremo come proseguire. Durante le riunioni on line che organizziamo, elaboreremo idee e strumenti con quanti vogliono collaborare.

1) PER UNA LEGGE ELETTORALE RISPETTOSA DELLA COSTITUZIONE

1.1) Campagna affinché la prossima legge elettorale ridia rappresentanza alla cittadinanza. L’Italia il 25 settembre 2022 andrà a votare ancora una volta al voto con il “Rosatellum”, che in più punti appare in aperto contrasto con la Costituzione: al riguardo sono stati fatti numerosi ricorsi per arrivare a chiedere la sua verifica di costituzionalità, tesa a impedirne l’uso per le prossime elezioni e obbligare il Parlamento a rivedere la legge. Ecco due documenti scaricabili con la nostra posizione. Se la condividi diffondili e collabora con noi! Grazie

Perché un sistema proporzionale

Perché un ricorso contro il Rosatellum

1.2 Andiamo a protestare contro il Rosatellum in occasione delle elezioni del 25 settembre 2022.

La Rete per la politicità sociale, ha collaborato con convinzione all’iniziativa che ha l’obiettivo di permettere a elettori e elettrici, sia che abbiamo deciso di votare che di astenersi,  di protestare legalmente e in modo nonviolento contro il Rosatellum. Più saremo e più sarà alta la probabilità che alla Corte Costituzionale giungano segnali di insofferenza rispetto a questa indecente legge elettorale.

In sostanza chiediamo a elettori e a elettrici di scaricare il reclamo da presentare al seggio, stamparlo in due copie, compilarlo, firmarlo e portarlo al seggio dove il segretario è tenuto per legge a verbalizzare la vostra protesta. Per permettervi di avere le idee chiare su come comportarsi e su quali basi legali poggia l’iniziativa scaricate le 20220920_istruzioni_x_presentare_il_reclamo e infine potete personalizzare il fac simile di Invito a protestare (è in formato .docx proprio per questo) inviandolo a tutti i vostri contatti per invitarli a collaborare. Per avere una idea del grado di adesione a questa iniziativa vi chiediamo cortesemente di informarci della vostra adesione scrivendo a info@reteperlapoliticitasociale.org e segnalandoci il comune in cui l’avete fatta.

Ricordiamo che gli aspetti tecnici sono stati redatti anche con la consulenza dell’avv.Felice Carlo Besostri, al quale va il nostro sentito ringraziamento. L’avv.Besostri ha fatto parte del gruppo di lavoro che ha vinto i ricorsi presso la Corte Costituzionale contro il Porcellum e l’Italicum e ora coordina i ricorsi contro il Rosatellum.

Vi chiediamo infine di  segnalarci i gruppi, le associazioni e i movimenti (specificando anche il loro sito e possibilmente i riferimenti di un referente) per ampliare la nostra rete e di restare in contatto con RPS registrandovi qui.

2) Strumenti di partecipazione

Campagna per lo sviluppo degli strumenti complementari di democrazia partecipativa: revisione della legge 25 maggio 1970, n. 352 “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo” in modo che la relazione tra i rappresentati e i rappresentanti in Parlamento non si limiti al solo momento del voto. Detta campagna deve anche mirare a facilitare alla cittadinanza l’utilizzo degli strumenti di democrazia partecipativa.

3) Diffusione politicità sociale

Campagna  per sensibilizzare la cittadinanza, i gruppi, le associazioni e le liste civiche sull’importanza della ”politicità sociale” e per la creazione della Rete per la politicità sociale. Nei primi mesi del 2022 sarà realizzata la “Settimana della politicità sociale” che prevederà una serie di conferenze locali per proporre il concetto di “politicità sociale” e per ampliare le adesioni a detta rete politica.

4) ATTIVITÀ EFFETTUATE

GIOVEDÌ 6 OTTOBRE 2022 dalle 18 alle 20

secondo INCONTRO DI FORMAZIONE SUL TEMA DELLE FORME

Giovedì 6 alle ore 18 continueremo con Giuseppe Polistena la nostra discussione sul concetto di “Forma” introducendo una distinzione molto importante che ci consente di capire meglio il funzionamento delle nostre istituzioni. Dobbiamo distinguere tra “Politicità istituzionale” e “Politicità sociale” e la chiarezza che verrà da questa distinzione ci metterà in condizione di capire uno dei motivi principali per cui le nostre istituzioni non possano funzionare.

Viviamo in una società che accetta come “normale” il fatto che una stessa persona possa avere incarichi direttivi in un partito (Politicità sociale) e avere incarichi nelle istituzioni (Politicità istituzionale). Questo doppio ruolo è fonte di patologie dato che in questo modo la politicità istituzionale (gli eletti) occupa e distrugge la politicità sociale che dovrebbe essere esclusivamente a disposizione della cittadinanza per informarsi, discutere, definire i programmi e selezionare candidati riuscendo in tal modo a controllare e dirigere la politicità istituzionale. Questa indebita occupazione fa funzionare male i partiti, demotiva la cittadinanza a partecipare e porta a un degrado delle istituzioni.

Vi aspettiamo giovedì 6 alle ore 18 il link per partecipare è meet.google.com/goa-gwjn-edq

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GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2022

due INCONTRi DI FORMAZIONE SUL TEMA DELLE FORME

La riflessione sulle “Forme” che abbiamo organizzato on line con Pino Polistena, autore del libro “La politica, questa sconosciuta” giovedì 29 settembre dalle 18 alle 20 e giovedì 6 ottobre sempre alle ore 18, non è mera accademia anche se è un momento di consapevolezza culturale.
In realtà in tutto il mondo ci sono segni di un degrado che non riguarda le persone o solo le persone. Per questo è molto importante recuperare tutta la tradizione che ha messo l’accento su un altro livello, importante quanto quello delle persone, che è il livello delle “forme” (che non sono umane nè personali anche se sono attivate dalle persone).
In questo senso la consapevolezza dell’azione delle forme ci mette in condizione di capire un po’ di più i meccanismi e le vicende delle nostre società.
In un certo senso è una questione di sopravvivenza: le generazioni che verranno, specialmente quella dei bambini di oggi, dovranno cercare di fermare un degrado che è stato attivato da meccanismi patologici presenti nelle istituzioni di tutto il mondo e che riguarda specialmente le forme.
Un lavoro culturale è un lavoro di pazienza e umiltà, una ricerca che cerca un metodo col senso del limite dei nostri strumenti concettuali.
Il link per partecipare il 29 settembre è http://meet.google.com/kui-kzpd-iex

Il link per partecipare il 6 ottobre é … a breve sarà aggiornato.

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ATTENZIONE! Cogliamo l’occasione del 25 settembre per protestare contro il Rosatellum per una legge elettorale rispettosa della Costituzione

Il 25 settembre, sia chi ha deciso di votare che chi ha deciso di astenersi, con una semplice procedura legale e nonviolenta prevista dalle norme vigenti, può far verbalizzare al suo seggio una protesta/reclamo. Al punto 1.2 delle ATTIVITA si trova tutto il materiale per agire (istruzioni, modulo per il  reclamo da presentare al seggio e fac simile di Invito a protestare personalizzabile da inviare ai propri contatti).

ATTENZIONE Integrazione del 25 set 2022 Ci dicono che in qualche seggio c’è un po’ di resistenza alla verbalizzazione della protesta.  Molti hanni risolto invitando il segretario a chiamare l’ufficio elettorale che certamente dirà che la protesta da parte dell’elettore/elettrice è legittima. Portatevi le istruzioni in cui sono citati gli articoli di legge che dimostrano la legalità dell’iniziativa. E’ opportuno restare per vedere che il segretario abbia firmato la verbalizzazione della vostra protesta. Non vi devono lasciare alcuna ricevuta. Fine dell’integrazione

Questa iniziativa nasce dal fatto che il 25 settembre andremo a votare con il cosiddetto “Rosatellum”, una legge elettorale che consideriamo per alcuni aspetti ingannevole e incostituzionale perché:

  • impedisce di scegliere i propri candidati a causa delle liste bloccate;

  • impedisce il voto disgiunto, per cui chi vota una lista bloccata di partito vota obbligatoriamente anche il candidato uninominale collegato che potrebbe non essergli gradito o, nel caso delle coalizioni, potrebbe appartenere a un partito che non vorrebbe rafforzare; invece, chi vota solo il candidato uninominale, automaticamente vota anche tutte le liste a esso collegato;

  • privilegia alcune minoranze linguistiche discriminandone altre;

  • discrimina i territori rendendo diseguale l’effetto del voto, il voto espresso in Calabria vale quasi la metà del voto espresso in Trentino-Alto Adige

  • è incomprensibile per la cittadinanza che invece ha il diritto di capire

Molti cittadini e cittadine hanno già presentato numerosi ricorsi contro il Rosatellum in vari Tribunali per chiedere che la Corte Costituzionale si pronunci in merito ma, in attesa di conoscerne l’esito, dobbiamo comunque fare qualcosa già il giorno del voto.

Tutti i reclami presentati ai seggi saranno infatti inviati alle Giunte per le Elezioni di Camera e Senato che dovranno esaminarli con la facoltà di sottomettere la questione direttamente alla Corte Costituzionale.

La Rete per la politicità sociale (RPS) promuove questa campagna perché ritiene importante invitare la cittadinanza a protestare contro l’attuale legge elettorale ricordando comunque che anche la miglior legge elettorale non permetterebbe di risanare il sistema istituzionale italiano affetto da gravissime patologie. Tra queste citiamo: il fatto che la medesima persona ricopra ruoli dirigenziali in un partito e contemporaneamente rivesta cariche nelle istituzioni, il fatto che una persona possa considerare la politica come il “normale lavoro” della sua vita, il fatto che manchino luoghi dove espletare la politicità sociale. Tutto ciò è ben argomentato qui unitamente ad alcuni suggerimenti. Il vero motivo per cui da decenni non risolviamo i problemi dell’Italia sta nel modo in cui è organizzata la macchina politico-amministrativa.

Occorre dedicare attenzione alle forme (le regole) prima di parlare di contenuti (i programmi)! Detto in altre parole, fare programmi elettorali senza preoccuparsi di come funziona la macchina istituzionale è come programmare un viaggio in 50 città senza preoccuparsi di verificare che l’auto che utilizzeremo sia adatta allo scopo e sia in ordine.

ADERISCI A QUESTA INIZIATIVA DI PROTESTA, LEGALE E PACIFICA:

VA AL TUO SEGGIO E PRESENTA IL RECLAMO!

Per chiarimenti: info@reteperlapoliticitasociale.org

Per restare in contatto registrati su www.reteperlapoliticitasociale.org

 

 

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Giovedì 7 luglio ore 21

Riunione pubblica della Rete per la politicità sociale rivolta soprattutto a referenti di associazioni, gruppi, reti, comitati e liste civiche. Si tratterà di un incontro paritetico per conoscersi e valutare possibili ambiti di lavoro comune.

Il link è https://us02web.zoom.us/j/87290752901?pwd=dD8Mj18_vQiJrkKXN839jdT_pz8wXO.1

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Giovedì 9 giugno ore 10.30

Flash mob a Milano per una legge elettorale costituzionale

Comunicato stampa

Il 9 giugno dalle 10.30 alle 14 la Rete per la politicità sociale organizza un flash mob a Milano per chiedere una legge elettorale che garantisca la rappresentanza. Punto di ritrovo piazza Cairoli davanti al castello sforzesco.

Un enorme pollo con altri otto cittadini e cittadine sosterranno le lettere che compongono la parola “POLLITICA”. Una delle L sarà barrata per far capire che gli italiani e le italiane non ne possono più di essere trattati come polli e vogliono POLITICA, quella prevista dalla Costituzione.

Una nazione che si dice democratica, in occasione delle elezioni, deve riconoscere il diritto costituzionale degli elettori e delle elettrici di poter scegliere i candidati che preferiscono: questo non succede da 20 anni.

Basta con i parlamenti costituiti dalle segreterie dei partiti!

La Rete per la Politicità Sociale, è una organizzazione a rete, orizzontale, aperta a persone, movimenti politici e associazioni della società civile. E’ convinta che la politica, così come la conosciamo, è affetta da gravi patologie e quindi NON PUO’ FUNZIONARE, ovvero non può dare soluzioni a quei problemi che la politica trascina da decenni.

La Rete per la Politicità Sociale é impegnata a diffondere cultura civica e intende modificare le attuali forme della politica per consentire ai cittadini e alle cittadine di tornare ad essere protagonisti della propria vita. La RPS ritiene indispensabile una informazione libera, una migliore educazione civica nelle scuole di tutti i livelli, una nuova legge che normi i partiti che devono tornare ad essere le sedi in cui i cittadini e le cittadine possano tornare a fare politica ovvero informarsi, discutere, fare programmi, selezionare i candidati alle cariche elettive e fare campagne elettorali.

Fine comunicato

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Martedì 14 giugno 2022 ore 18.30

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Presso la Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani in corso di Porta Vittoria 6   (locandina)

Si terrà la presentazione del libro di Giuseppe Polistena

Partecipate e diffondete! Grazie

 

17 MAGGIO ore 21 – 23 quarta riunione pubblica on line della Rete

Il link per la riunione zoom è https://us02web.zoom.us/j/89523269132?pwd=MzNiMVBVUkZFS3BrdGVmeWxudFhiUT09
ID riunione: 895 2326 9132
Passcode: 430671

Ordine del giorno

a) Aggiornamento del gruppo di lavoro sulla legge elettorale e Flash mob a Milano per iniziare a farci conoscere
Inizieremo da Milano ma, ovviamente inviteremo i presenti ad organizzarne altri in altre città italiane
b) Presentazione, raccolta indicazioni e approfondimento del documento sintetico per spiegare la politicità sociale.
c)  Legge sui partiti.
Visto che il documento sintetico sulla politicità sociale indica tre aree importanti da riformare per poter sviluppare la politicità sociale (norme sui partiti, riforma della scuola, riforma dei mezzi di informazione) iniziamo dalla prima area.

 

 

12 APRILE ore 21 – terza riunione pubblica on line della Rete

L’ordine del giorno  è
– Paola Petrucci: Benvenuto, presentazione odg, moderatrici e relatori, regole di partecipazione alla discussione, come iscriversi alla mailing list della Rete per la Politicità sociale
Presentazione delle nuove persone che partecipano (nel caso non fosse possibile farlo, chiederemo delle brevi autopresentazioni che faremo circolare)
– Paola Monti: Breve presentazione della rete, degli obiettivi e dell’attuale organizzazione interna
– Roberto Brambilla: La rete, i numeri, i progetti, perché aderire alla Rete
– Sergio Bagnasco: Campagna nazionale n. 1 per il sostegno ai ricorsi contro il Rosatellum e a favore di una migliore legge elettorale. Proposta, strategia e azioni concrete, possibili contributi di singoli o gruppi
– Contributi dei presenti sul come e cosa fare per promuovere la campagna n. 1
– Dibattito volto alla definizione delle attività concrete da fare insieme

Chiusura riunione alle ore 23

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